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28.07.2010  [Login] 

L'altopiano di Vezzena, Lavarone, Luserna

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L'altopiano di Vezzena, Lavarone, Luserna

Luserna

È l'ultima isola cimbra delle Alpi tant'è che l'antica parlata tedesca - il cimbro - è ancora d'uso quotidiano, per questo rappresenta una testimonianza storica e culturale eccezionale.

Come comunità organizzata risale al XVIII secolo, sorto su precedenti immigrazioni lavaronesi. Nel corso della sua storia ha conosciuto i difficili momenti dell'emigrazione, delle opzioni e della Grande Guerra combattuta sulla porta di casa.

Del grande conflitto mondiale mostra testimonianze significative, in particolare alcuni forti militari, come Forte Lusérn, Forte Busa Verle e Forte Cima Vezzena, e il cimitero militare di Costalta.

Di grande interesse turistico sono il Centro Documentazione Luserna (ufficio turistico e archivi storici, tel. 0464 789638), la sede lusernese dell'Istituto mocheno-cimbro (tel. 0464 789645) e l' Haus von Prükk, l'antica casa cimbra.

Inserito in una cornice naturale di grande bellezza, l'altopiano lusernese sta sviluppando una sua particolare fisionomia turistica, sia estiva che invernale.

La ricettività è di 300 posti letto. Dispone di 1 hotel, 5 ristoranti, 1 agritur e vari appartamenti privati ad affitto turistico.

Lavarone

Sembra un mare tutto verde, dove lo sguardo spazia all'infinito; prati e pascoli circondati da foreste, costellati di malghe e casolari, segnati dalle crude testimonianze della follia umana materializzata negli imponenti ruderi di quella che fu la linea dei forti sul fronte fra Italia ed Austria durante la Grande Guerra.

L'Altopiano di Folgaria, Lavarone e Luserna è un immenso piano ondulato, a circa mille metri di altitudine, con clima buono e sole per tutto il giorno.

Nel secolo scorso fu Lavarone, con il suo affascinante Lago, ad accogliere i primi turisti dell'alta borghesia e della nobiltà viennese, guadagnandosi una tal fama da incuriosire perfino Sigmund Freud che qui amava riposarsi.

Pochi chilometri distante, ecco un'altra porzione dell'immenso altopiano costellata dalle frazioni di Folgaria, altro centro turistico frequentato da decenni, anch'esso con un personaggio illustre nel suo albo d'oro degli ospiti: Cesare Musatti, che su prescrizione medica fu mandato a Serrada, da bambino, perché - come egli stesso scrisse - "nato settimino e dichiarato allora non vitale". Il Grande Milanese, padre della psicanalisi italiana, rimase, fino alla morte, affezionato a questi luoghi.

Luserna, l'altro paese dell'altopiano, è abitato dai Cimbri, una minoranza etnica d'origine tedesca, sopravvissuta in un'era di omologazione generale, custode di usi, tradizioni, costumi e d'una lingua tutti da scoprire.

Nei boschi al limitare delle case e più su, si trovano molti funghi, soprattutto porcini. L'ambiente dell'altopiano, i grandi spazi aperti, invoglia alle passeggiate ed al trekking.

Questa zona fu strategica durante la prima Guerra Mondiale, e gli austro-ungarici la fortificarono con un poderoso sistema di trincee, camminamenti, casematte, torrioni.

Oggi, tra i ruderi ed alcuni forti ancora visitabili, passa il Sentiero della Pace, un itinerario che attraversa l'intero Trentino ricalcando la linea del fronte lungo la quale combatterono Alpini e Kaiserjaeger.




 
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