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27.07.2010  [Login] 
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1 - GIRO DELLA MARZOLA

 

PARTENZA: VIGOLO VATTARO

LUNGHEZZA: Km 27,5

DISLIVELLO: m 600

QUOTA MAX: m 890

TEMPO DI PERCORRENZA: ore 3,00 - 3,30

DIFFICOLTÀ: media

 

Partendo da Vigolo Vattaro si prosegue verso il parco e Castel Vigolo; si arriva al santuario del Feles per scendere a Bosentino, quindi alla frazione Migazzone. Si prosegue verso S. Caterina su strada sterrata e pianeggiante e attraversato un suggestivo castagneto si arriva al centro abitato. Percorsi 50 metri in discesa dopo la chiesa , si continua verso  Maso Begher. Superati i due tornanti, troviamo la casa, si gira a destra su strada sterrata ed in pochi minuti siamo a Maso Posser. Si prosegue in discesa sull' asfalto fino al tornante; a sinistra parte un'altra stradina sterrata, che in un chilometro ci farà arrivare alla frazione S. Vito. Da qui si continua in direzione di Susà, attraversando la vasta area coltivata a ciliegi, molto bella nel periodo della fioritura. All'inizio della strada che collega Susà con Pergine, si prende a sinistra la stradina asfaltata tra campi e frutteti e si continua verso Costasavina; giriamo a sinistra e ci troviamo a Roncogno. Si sale tra le case della frazione, si superano una fontana e il monumento ai caduti di guerra e dopo alcuni metri, si gira a destra su un ponticello, si percorre una stradina abbastanza impegnativa, fino ad arrivare al Passo del Cimirlo a quota 733 m.Si continua verso il Rifugio Maranza, tramite la strada asfaltata in salita che gira a sinistra. Si procede poi su strada sterrata fino alla località Pra Marquart e circa 500 metri dopo l'ex polveriera, si gira a destra (stanga). Trovata una strada forestale in leggera discesa che porta al Forte Brusafer, percorriamo circa 3,5 chilometri (ignorare le stradine secondarie). Prima di arrivare al forte, nel punto in cui la strada si restringe e scende più ripida, circa a metà di una larga  curva, si prende un sentiero al quale si accede dopo aver superato un metro di dislivello e si continua a piedi per circa 100 metri, fino alla strada forestale. Il percorso va avanti per 1,5 chilometri e dopo aver passato una stanga troviamo Maso Slinzi. Da qui si prosegue fino ad un bivio, si gira a destra per poi immettersi sulla strada comunale "Fontanelle". Si scende ancora per ritornare a Vigolo Vattaro.

 

2 - VAL BIANCA

 

PARTENZA:  VATTARO

LUNGHEZZA:  Km 25

DISLIVELLO: m 700

QUOTA MAX: m 1250

TEMPO DI PERCORRENZA: ore 2,15 - 2,30

DIFFICOLTÀ: media

 

Il percorso parte da Vattaro. Si scende alla località Mandola e attraverso i prati si risale fino alla strada provinciale che porta a Bosentino; si seguono le indicazioni e si arriva al santuario della Madonna del Feles, si prosegue verso Castel Vigolo e infine si arriva al centro abitato di Vigolo Vattaro. Si attraversa la strada statale vicino alla farmacia e si prosegue secondo le indicazioni per Malga Derocca. Il percorso inizia a salire e dopo alcuni metri, si prende la strada sterrata a destra. Si raggiunge la località Verzer (crocifisso e parcheggio, punto di partenza per la Malga Derocca e il Becco Ceriola), per poi prendere la strada forestale che gira a sinistra (stanga) e si attraversa il bosco con pendenza moderata. Circa 100 metri dopo, si gira a destra (Lavina Granda) e si prosegue in salita fino alla località Avezzi. Superata la località si arriva al termine della strada, poco prima dell'ampio canalone denominato Val Bianca, che scende dal Becco di Filadonna. Ora il percorso continua a piedi, seguendo una traccia tra gli arbusti per circa 10 metri, fino ad incrociare il sentiero 444, da percorrere per arrivare in fondo al canalone.Dopo alcuni metri, su pendio franoso, si continua (per circa 50 metri) in discesa, fino a trovare un sentiero a destra che sale ripido tra gli alberi (per circa 30 metri), per giungere alla strada forestale soprastante. Si continua questa strada, per quasi 1 chilometro in piano e al bivio si prende la strada di sinistra in discesa. Dopo alcuni tornanti si arriva ad una stanga dove troviamo le indicazioni di alcune strade forestali (Casarota, Becco di Filadonna, Bivacco, Paludei). Si segue quella di destra che porta al rifugio Casarota e dopo 400 metri di salita moderata, si arriva alla località Prai Piani; si prosegue quindi in piano e poi in discesa e si gira a destra per arrivare alla strada statale 349. Si attraversa la strada e dopo pochi metri si gira a destra fino ad arrivare alle frazioni Menegoi e Sadleri. Dalla località Sadleri si prende la strada asfaltata a sinistra fino ad arrivare a Centa S. Nicolò, passando prima per alcune frazioni (Cioli, Maccani, Stauderi). Dalla chiesa si sale per circa 800 metri, fino al Maso Uezi, si gira a destra e si continua su strada sterrata fino a Campegheri. Si prosegue fino ad arrivare ad un gruppetto di case e appena inizia la discesa, si prende a sinistra la strada sterrata della Val dei Oveni, che porta a Vattaro.

 

3 - ANZA ROSSA - CAMPREGHERI - VATTARO

 

PARTENZA: CALDONAZZO

LUNGHEZZA:  Km 17

DISLIVELLO: m 420

QUOTA MAX: m 920

TEMPO DI PERCORRENZA: ore 2,00

DIFFICOLTÀ: media

 

Si parte dalla Magnifica Corte Trapp (castello), seguendo le indicazioni SAT428 , si gira a destra e attraversato un breve tratto di frutteto ci si trova nel boschetto retrostante il castello; tenendo la destra de capitello di S. Silvestro si percorre il sentiero fino ad immettersi sulla strada asfaltata che sale dal teatro parrocchiale. Si continua la strada forestale sterrata per circa 1,5 km  (ignorare le altre indicazioni) e al bivio Torre dei Sicconi si gira a sinistra. Continuando a destra la strada forestale si trasforma in sentiero dopo alcuni chilometri e passando attraverso il bosco (si trovano dei punti panoramici sull'altopiano della Vigolana) si arriva alla strada che sovrasta i Campregheri esattamente al bivio che sale al maso Tonezzeri. Percorrendo la strada verso maso Piattelle si incrocia il bivio del sentiero SAT 428 che sale dal castello, troppo accidentato per iniziare la salita. Seguendo sempre la strada forestale, terminato il bosco, ci  si trova nei prati antistanti la frazione di Campregheri e dalla fontana si prosegue fino al centro abitato. A sinistra dopo la chiesetta, si prende la strada forestale che porta a Centa S. Nicolò. Raggiunto il maso Uezi si continua su strada asfaltata (si trova un fontana), si sale a destra verso Pian dei Pradi e attraversata la S.S. della Fricca sulla curva prima dell'Hotel al Pian, si prosegue su un viottolo erboso, a destra del parco giochi, per poi girare a sinistra sulla strada forestale che entra nel bosco. Sempre sulla strada forestale che si riduce ad un sentiero, si prende a destra , in discesa, un viottolo che si ricongiunge alla sottostante strada forestale "Ziotte". Si continua a sinistra, in leggera salita per circa 300 metri e dopo un tratto si scende (ormai la strada é finita) a piedi sul sentiero che porta alla valletta. Si risale sul lato opposto e si riprende la strada forestale che continua per un tratto in breve salita; dopo aver guadato un piccolo torrente, ci congiungiamo alla strada asfaltata del Doss del Bue. Si scende verso Vattaro e arrivati in centro, si gira a destra della cappelletta dell'Annunciata, per proseguire in leggera salita lungo la Valle dei Oveni, fino alla località Campregheri. Dopo la strada sterrata, si gira a sinistra, in direzione di Calceranica su asfalto. Percorsi circa 400 metri,  si segue la prima strada sterrata a destra, per arrivare ad un'azienda agricola. Poco prima di questa si sale diritti fino ad addentrarsi nel bosco; al bivio si gira a sinistra e si prosegue in discesa una mulattiera a tratti con fondo sconnesso, fino all'indicazione "Passeggiata Anza rossa" e Maso Ximeli. Dopo aver passato il cartello "Passeggiata Anza rossa" si gira a sinistra sulla strada forestale fino all'indicazione per la Torre dei Sicconi (l'antica torre di Caldonazzo ora solo ruderi).Continuando a sinistra la strada forestale si scende a Caldonazzo, a destra seguendo l'indicazione Maso Piattelle si trova il bivio della strada sterrata indicata come sentiero SAT 428 che porta al castello di Caldonazzo.          

 

4 - MENADOR - TAMAZOL   

 

PARTENZA: CALDONAZZO

LUNGHEZZA:  Km 26,8

DISLIVELLO: m 1000          

QUOTA MAX: 1330

TEMPO DI PERCORRENZA: ore 3,00

DIFFICOLTÀ: alta

 

Si parte da Caldonazzo e si imbocca la strada provinciale 133 di Monterovere. Passato il torrente Centa, si prosegue a sinistra dove troviamo il bivio per Lochere (ignorarlo). Da qui si prosegue avanti in direzione Monterovere, dove la strada inizia a diventare più ripida. Dalla località Spiazzo Alto si arriva ad una radura e da qui ci si dirige alla seconda stradina di destra, che si immerge nel bosco e sale leggermente mantenendosi sul fianco meridionale del monte Cimone. Si arriva così al punto più alto del percorso (m.1329), dopodiché si inizia a scendere oltrepassando un bivio con la strada forestale che sale da Malga Laghetto e poi un quadrivio con varie tabelle per raggiungere la località Slaghenaufi, dove si può visitare il cimitero di guerra austriaco. Su strada asfaltata si transita per la frazione Bertoldi e poi si prosegue verso Carbonare. Passato Lanzino, dopo circa 300 metri di percorso su strada statale per Trento, si gira a destra e si percorre la stradina bianca delimitata da un muro di pietra, dove troviamo i segnali della pace che indicano la via per Caldonazzo.Volendo si può visitare l'ex Comando austro-ungarico dei Virti. Il sentiero prosegue comodo ed in lieve salita, scorrendo sull'impervio fianco che domina la Valle di Centa fino ad aggirare un versante ed interrompersi di colpo.

A questo punto il percorso diventa impegnativo e richiede notevole concentrazione per circa 3 chilometri: in particolare è necessario essere dotati di una buona dose di equilibrio perché una caduta potrebbe avere gravi conseguenze; si dovrà essere molto attenti a condurre la bicicletta in un certo modo, per non sbattere il manubrio o i pedali sul pendio a monte.

 

Arrivati ad una biforcazione, tabelle ben visibili fanno continuare a mezzamontagna, lasciando il sentiero SAT 222 in basso, perché più ripido, per arrivare ad alcuni scoscendimenti rocciosi, da superare attraverso alcuni gradini e dei ponticelli di legno, con la bici in spalla. Una piazzola panoramica con una panchina,  indica che le difficoltà maggiori sono terminate e che si può progredire attraverso un sentiero più largo. Si prosegue verso valle e ad una stanga si prende una strada forestale che passando vicina al Dos Tondo porta al tratto finale. Arrivati ad un quadrivio si prosegue in discesa a destra per arrivare fino alla Pineta e continuare per il centro di Caldonazzo. 

 

 

5 - VAL DI SELLA

 

PARTENZA: BARCO

LUNGHEZZA: Km 29

DISLIVELLO: m 638

QUOTA MAX :m 997

TEMPO DI PERCORRENZA: ore 3,00

DIFFICOLTÀ: media

 

Si parte da Barco, nei pressi della chiesa. Si prosegue diritti fino a trovare un bivio, si gira a sinistra e si prosegue in direzione loc."Lago Morto". Passato il ponte che attraversa il fiume Brenta si procede diritti e si prende la prima stradina a destra, fiancheggiando l'argine del fiume Brenta, prima del passaggio a livello. Si continua verso la stazione F.S. di Novaledo, su fondo asfaltato, anche se molto rovinato. Al passaggio a livello si gira a destra e arrivati ad un quadrivio si gira a sinistra, all'abitato di Oltrebrenta. Il percorso è asfaltato per circa 100 metri; poi inizia lo sterrato. Si arriva fino alla stazione F.S. di Roncegno - Marter, si prosegue per un breve tratto, si attraversa un passaggio a livello, ci si congiunge alla strada per Borgo Valsugana fino al bivio sulla destra, che porta alla loc. Fontana di sotto. Si prosegue fino a Borgo Valsugana e al semaforo in centro si gira a destra per la Valle di Sella. Si continua su asfalto fino alla loc. S.Giorgio, per poi proseguire all'Hotel Legno. Più avanti si trova l'Hotel Val Paradiso e poi si arriva a Malga Costa (su sterrato). Da qui si prosegue su asfalto, anche se molto rovinato. Arrivati ad un bivio si prosegue a sinistra, sempre su asfalto.Si passa a fianco della malga, si scavalca uno steccato e si seguono i segnali SAT "Barco di Levico - 203", percorrendo una mulattiera che, dopo un tratto nel bosco, porta alla sommità di una collinetta panoramica (m. 996). Si prosegue in basso su tracce nell'erba, passando accanto ad alcuni casolari sparsi, per poi trovare una strada sterrata: la si segue a sinistra per 350 metri,  fino ad arrivare ad  un crocicchio su un ruscello (m.950). A questo punto inizia la discesa vera e propria per Barco di Levico (a destra si vede la tabella "caduta sassi") su un tratto accidentato che rasenta un prato con rustici (case Bellis). Passato un costone, si deve fare attenzione alla pendenza e al fondo insidioso. Ci si abbassa ulteriormente in una valletta solitaria, per trovare ad un certo punto una strada di servizio che conduce alle cave di ghiaia.

Passata la gola si sbuca a ridosso dell'abitato di Barco, vicino ad un maso isolato (m. 571),per tornare al punto di partenza.

 

6 - I MONTI DELLA VALSUGANA ORIENTALE

 

PARTENZA: RONCEGNO

LUNGHEZZA:  Km 23

DISLIVELLO: m 1080          

QUOTA MAX: m 1620

TEMPO DI PERCORRENZA: ore 2,45

DIFFICOLTÀ: medio-alta

 

Si parte dal piazzale della chiesa di Roncegno, in direzione Ronchi Valsugana. Superato l'abitato di Ronchi, sempre sulla provinciale, dopo circa 1 chilometro, a sinistra troviamo un bivio con indicazioni per le Desene, ed altre località.

La stradina asfaltata sale tortuosa e passa attraverso prati e boschi di castagni. Si prosegue sempre sulla strada principale senza seguire altre indicazioni. Dopo circa 5 km si segue l'indicazione a destra per il rif. Serot. Salendo sempre su asfalto la strada risulta meno faticosa e si incontrano le frazioni Zurli, Ganarini,Roccolo, Saline. Dopo 11 km, attraversati boschi e prati alpini  troviamo un incrocio da cui partono alcune strade sterrate: a sinistra per le Pozze e Serot, a destra per Compo, La Stua, Samona e la frazione Ronchi. Si prosegue per le Pozze su strada pianeggiante per continuare diritti fino al bivio. Passata malga Trenca, la strada scende verso il rifugio Serot,(è attraversata dal  sentiro SAT 371), per poi continuare a sinistra verso la località Le Pozze. Dopo alcuni km di discesa, sulla destra si trova l'indicazione per il Lago delle Prese che dista circa 1 km. Al Km 17 troviamo il ristorante alle Pozze, si continua su asfalto fino al bivio al Km 19,6 e si segue l'indicazione per Cinque Valli a destra. Si continua in salita sempre su asfalto per altri 3,5 km fino al rifugio Cinque Valli , per poi scendere dalla ripida strada forestrale, a sinistra della malga (sempre su sterrato), fino a Maso Gretti: qui il fondo diventa asfaltato e continua per circa 1 chilometro per poi tornare sterrato. Si passa attraverso la frazione Tesobbo e dopo un tratto misto asfalto - sterrato si può vedere  la ristrutturata chiesetta di S. Biagio. Si scende a Roncegno costeggiando il torrente Larganza passando da Cadenzi o da Larganzoni.

 

7 - VETRIOLO - MALGA MASI - LA BASSA

 

PARTENZA: VETRIOLO

LUNGHEZZA:  Km 17

DISLIVELLO: m 390

QUOTA MAX: m 1810

TEMPO DI PERCORRENZA: ore 2,30

DIFFICOLTÀ: media

 

Con partenza da Vetriolo Terme e raggiunto Maso Vetriolo Vecchio, si sale a sinistra lungo la strada forestale (indicazione Malga Masi - Panarotta 2002), comoda anche se in salita soprattuto nella prima parte, per arrivare (escludere ogni deviazione) a Malga Masi dopo circa 3,5 Km.

All'uscita del bosco, al termine dello sterrato, prima della malga possiamo ammirare il panorama della zona di Levico Terme.

Dalla malga si prosegue, sempre in salita su percorso prevalentemente erboso, anche se abbastanza impegnativo per la presenza di sassi , per arrivare alla sella "La Bassa". Qui abbiamo la possibilità di scegliere altre direzioni  dato che si incrociano altre strade e percorsi. Si prende la strada sterrata a sinistra (indicazione La Bassa) e si scende fino allo Chalet Panarotta 2002. Si continua a sinistra passando attraverso gli impianti fino al Rifugio Panarotta. Da qui si scende attraverso il prato a sinistra dello skilift del Campo scuola e si segue l'indicazione Giro del Furet, che dopo un breve tratto su erba, diventa sterrato e porta attraverso il bosco alla strada forestale. Si prende la strada a sinistra e dopo alcune centinaia di metri, si trova l'indicazione "Strada dei Siori". Si continua diritti passando davanti all'Hotel Trento ed al nuovo Stabilimento Termale per trovarsi nuovamente al parcheggio del Bar Maso Vetriolo Vecchio.

 

8 - STRADA DEI BAITI

 

PARTENZA: LEVICO TERME

LUNGHEZZA: Km 20

DISLIVELLO: m 881

QUOTA MAX: 1481

TEMPO DI PERCORRENZA: ore 3,50

DIFFICOLTÀ: media

 

Si parte da Levico Terme: si può seguire la provinciale che porta a Vetriolo Terme per un breve tratto fino al bivio con indicazione sulla destra del ristorante Cacciatore, oppure la strada che sale attraverso la località Guizza e porta allo stesso punto. Si inizia il percorso su strada stretta asfaltata che si inoltra nel bosco.Si continua su strada asfaltata senza seguire altre indicazioni fino a Vetriolo Terme. Durante il tragitto vi sono alcuni punti panoramici sulla vallata, (possiamo vedere pittoreschi gruppi di baite alpine e chiesette di montagna) e dopo 7 km si trova il bivio per la località Cinque Valli.

Si prosegue sempre su asfalto nel bosco pianeggiante fino all' imbocco della strada che porta a Vetriolo. Si continua fino a Maso Vetriolo Vecchio per poi procedere scendendo alla località  Compet. Di fronte all' Hotel Compet, a sinistra dopo il posteggio, si segue l'indicazione per il sentiero SAT Levico 303. Si continua a scendere su strada sterrata per circa 3 km evitando il bivio a sinistra per poi iniziare una breve salita di 1 km; si scende ancora per alcuni tornanti per ritrovarsi poi di nuovo alla località Boschetto per riprendere la strada dell'andata, su asfalto fino a Levico Terme. In alternativa si può scendere al primo bivio per il sentiero E5 che si congiunge alla strada provinciale per la Panarotta.

 

9 - GIRO DEL SALESA'

 

PARTENZA: ZIVIGNAGO

LUNGHEZZA: Km 5

DISLIVELLO: m 411

QUOTA MAX: m 933

TEMPO DI PERCORRENZA: ore 1,15

DIFFICOLTÀ: bassa

 

 

Da Pergine si seguono le indicazioni per la frazione Zivignago e partendo dalla chiesa si sale lungo una strada selciata, chiamata Salesà, che con una ripida salita porta all'abitato di Falesina, dopo aver passato i masi Sedelle e Faita. Si attraversa il paese su un tratto di strada asfaltata per poi prendere una stradina pianeggiante che passa nel bosco; si segue per un po' la strada carreggiabile e dopo una piccola chiesa si trova il Maso Dos. Si gira a destra per percorrere un altro tratto sterrato che attraversa il bosco. Al quadrivio della "Crosara" si prende a destra, si attraversa loc. Ciomba e si arriva a Zivignago, da dove eravamo partiti.

 

10 - LAGO DI LEVICO - COL DI TENNA

 

PARTENZA: LEVICO TERME (stab. La Taverna - loc. Lago)

LUNGHEZZA: Km 20,8

DISLIVELLO: m 270

QUOTA MAX: m 590

TEMPO DI PERCORRENZA: ore 1,45 - 2,00

DIFFICOLTÁ: media

 

Dallo stabilimento La Taverna in loc. Lago si imbocca la via sterrata che costeggia il lago di Levico chiamata Strada dei Pescatori.

Panoramica e pianeggiante circonda il lungolago, tra alberi che la ombreggiano per tutta la sua lunghezza. Al termine della via si percorrono alcuni metri in salita per collegarsi alla comoda strada sterrata pianeggiante che porta alla frazione Visintainer. Attraversato il nucleo abitato si continua su asfalto e si trova una deviazione (indicazione Lungolago - Alberé) a sinistra prima di un ponticello con ringhiere in ferro. Si continua per una strada erbosa dal fondo sassoso fino ad entrare nel boschetto del lungolago.

Si segue l’indicazione per lungolago sempre mantenendo la sinistra (e non per Alberé), costeggiando il torrente e dal sentiero si arriva sulla strada sterrata che presenta alcuni tratti in salita e poi in discesa. Si affianca il lago fino alla strada provinciale dopo il tornante. Un’alternativa al percorso si trova al Km 5,6: si prende il bivio a destra (non esistono indicazioni) e si nota subito che il sentiero si alza progressivamente all'ombra del bosco, per terminare alla stanga, prima di immettersi nei frutteti di Tenna. SI prosegue a sinistra prima su sterrato e poi su asfalto per un breve tratto fino all'entrata del paese. Dal centro di Tenna si prosegue per  via Campolongo in direzione Ischia. Dopo un breve tratto, scendendo sulla provinciale a destra, prima del centro abitato, si prosegue per il campo sportivo ( si vede l’indicazione) si gira a destra fino al ponte che porta alla frazione Visintainer. A questo punto l’alternativa per evitare la salita abbastanza impegnativa può essere di girare a sinistra , costeggiare il campo sportivo ed arrivare alla provinciale che da Pergine porta a Levico. Arrivati alla posizione che sovrasta la frazione Visintainer si gira a sinistra prendendo la strada sterrata che porta al Forte delle Benne evitando ogni sentiro a lato. La strada è facile ed ombreggiata e prosegue per alcuni chilometri, prima di incontrare il maso Lazzeretti (Km 16,4). A questo punto si trova l'indicazione per il Forte delle Benne a sinistra. La struttura è interessante sia dal punto di vista storico che turistico, per la presenza di diverse aree di sosta attrezzate. Si continua fino alla strada  principale sterrata, che porta al maso Lazzaretti ed attraversa il Colle delle Benne.

Scesi dalla strada sterrata, davanti ai campi di tennis (siamo a pochi minuti dal centro di Levico Terme) ci si trova al bivio per S. Biagio. Volendo salire per circa 400 metri, si trova l'antica chiesetta dedicata al Santo. Si ritorna per lo stesso percorso.

 

11 - COLLE DI TENNA - SAN VALENTINO

 

PARTENZA: FRAZIONE BRENTA

LUNGHEZZA:  Km 4,5

DISLIVELLO: m 120 

QUOTA MAX: m 535

TEMPO DI PERCORRENZA : ore 0,45

DIFFICOLTÀ: bassa

 

Si parte dal centro abitato di Brenta, piccola frazione di Caldonazzo, e si percorre la strada a sinistra del Colle di San Valentino. Al lato destro si trova la cappella Regina Pacis ed una bacheca indicante le caratteristiche storiche del Colle e dei suoi percorsi. Dopo una leggera salita asfaltata inizia lo sterrato che continua pianeggiante  all'ombra di acaci e vigneti. Dopo 1,5 Km il percorso offre un bel panorama del lago di Caldonazzo e dei monti soprastanti. Si continua su strada sterrata che termina dopo circa 2 Km, percorrendo via Campolongo, si gira a destra verso il centro abitato di Tenna. Dopo un breve tratto in salita, mantenendo sempre la destra, si percorre la strada che porta al Forte di Tenna. Dal punto panoramico a sinistra del Forte, possiamo vedere la zona  di LevicoTerme con il lago e tutta la valle.

Si continua per lo sterrato e dopo aver attraversato vigneti e bosco ceduo del Colle di San Valentino ci si trova alla storica chiesetta dagli interessanti affreschi ed architettura medioevale. Si scende poi  attraverso un sentiero fino alla strada asfaltata che porta nuovamente al punto di partenza.

 

12 - I PICCOLI LAGHI DEL PERGINESE

 

PARTENZA: PERGINE VALSUGANA

LUNGHEZZA:  Km 7

DISLIVELLO: m 135 

QUOTA MAX: m 625

TEMPO DI PERCORRENZA: ore 1,30

DIFFICOLTÀ: bassa

 

Da Pergine Valsugana si prendono le indicazioni per l'Altopiano di Pinè. Passato il Torrente Fersina si gira a destra per Brazzanighe e dopo alcuni metri, sulla sinistra si trova la stradina che passa accanto al Lago Costa. Si prosegue sempre diritti e dopo aver passato alcune abitazioni si gira a destra, si attraversa un ponticello e ci si collega alla strada principale. Si prosegue e a sinistra si vede il lago di Canzolino. Dall'Hotel Miralago si gira a sinistra, si seguono le indicazioni per la passeggiata dei piccoli laghi fino alla strada principale per poi immettersi sul sentiero pianeggiante che porta al lago di Madrano. Il percorso prosegue su sterrato; arrivati a questo punto si segue sempre il simbolo del percorso dei piccoli laghi. Ora si continua su asfalto, ci si inoltra nel bosco, si trovano alcune case (loc. Massenza), si arriva ad un bivio e si gira a sinistra. Si prende via dei Gregiati ed il nostro itinerario continua su asfalto; ad un certo punto il sentiero diventa sterrato, attraverso i vigneti, per poi proseguire erboso. Si prosegue fino a passare il campo sportivo per poi tornare su asfalto. Si arriva ad una biforcazione e si prende il sentiero dei piccoli laghi, a sinistra. Alla croce si gira a destra. Si continua fino ad arrivare al centro abitato (alla nostra destra vediamo l'edificio scolastico) e dopo aver passato alcune case, si seguono le indicazioni per Casalino. Si gira a destra, per arrivare al biotopo del Lago Pudro. Il percorso continua su sterrato fino ad arrivare alla fine del nostro itinerario. Al bivio si gira a destra, fino ad arrivare a Pergine.

 

13 - GIRO DEL CASTELLER

 

PARTENZA: SERSO

LUNGHEZZA:  Km 5,3

DISLIVELLO: m 320

QUOTA MAX: m 750

TEMPO DI PERCORRENZA: ore 0,45

DIFFICOLTÀ: bassa

 

Si parte dalla centrale idroelettrica di Serso, si segue il corso del Rio Nero e dopo un breve tratto asfaltato in salita, si gira a destra, fino ad arrivare al paese. Oltrepassate la chiesa e la piazza, si imbocca una stradina a sinistra, che porta alla chiesa di S. Giorgio; un’altra stradina tra i vigneti porta al “Capitel de la Crosara” ed a Viarago. Si prende poi la vecchia strada  che collega Pergine all’Altopiano di Pinè e dopo un ponticello, al bivio, si gira a sinistra fino ad arrivare all’Osteria al Riposo. Si attraversa poi la strada provinciale per Montagnaga e si imbocca il “Salesà lonc”, un’antica mulattiera, che porta a Brazzanighe. Dopo la chiesa, si continua seguendo l'argine destro del Fersina fino all'ex filanda Petri.

 

14 - STRADA DEI MASI ALTI

 

PARTENZA: CANEZZA

LUNGHEZZA: Km 19

DISLIVELLO: m 607

QUOTA MAX: 1200

TEMPO DI PERCORRENZA: ore 3,50

DIFFICOLTÀ: media

 

Si parte dal campo di pattinaggio di Canezza, dove c'è un ampio parcheggio. Il percorso inizia in leggera salita su asfalto (per circa 2 chilometri) e lungo la strada si possono vedere le coltivazioni dei piccoli frutti di S.Orsola. Terminato l'asfalto si continua su sterrato, che si alterna a tratti ripidi ed a tratti in falsopiano. Dopo aver guadato il Rio delle Vergini e superato una salita su selciato, si arriva alla loc. Clom, dove sono visibili una vecchia segheria alla veneziana ed i resti di un mulino ad acqua; in questa zona si può notare una costruzione in calcestruzzo realizzata dopo l'alluvione del 1966, per proteggere la zona dall'impeto delle acque. Si prosegue fino al molino dei Masetti, che conserva perfettamente le caratteristiche del manufatto. Da qui si inerpica per circa 100 metri una salita durissima; si gira poi a sinistra e si arriva alla loc. Masetti, si attraversa la provinciale e si sale fino alla loc. Borti (sempre su asfalto). Anche qui possiamo vedere le coltivazioni dei piccoli frutti. Si continua verso la loc.Fontanari, dove il percorso diventa più facile dato che la strada è ora pianeggiante. Da Fontanari si risale la provinciale per circa 200 metri e si continua a sinistra. Al bivio inizia l'ultimo tratto di salita impegnativa. Si continua su sterrato: dopo aver superato alcuni masi e passato il ponte, si scende alla loc. Lener, dove possiamo vedere un maso diroccato alla nostra destra. A questo punto si gira ancora a destra e si torna nuovamente su asfalto, alla loc. Mas dei Osti. Si prosegue nel bosco (su asfalto), si gira a destra per arrivare alla loc. Moretti e si prende la strada forestale Beverel, per circa 500 metri. Si gira a sinistra, per arrivare in loc. Facchini. Da qui si va avanti fino al centro di S.Orsola, dove si può proseguire per la provinciale o scendere in loc. Clom, come nella prima parte del percorso.

 

15 - VALLE DEI MOCHENI

 

PARTENZA: PERGINE VALSUGANA

LUNGHEZZA:  Km 50

DISLIVELLO: m 1670          

QUOTA MAX: m 1834

TEMPO DI PERCORRENZA: ore 4,40

DIFFICOLTÀ: alta

 

 

Da Pergine Valsugana si arriva a Canezza lungo la strada provinciale n. 8 "Valle dei Mòcheni". Ci si porta sulla destra orografica del torrente Fersina. Si prosegue in salita fino ad arrivare a Frassilongo, S. Francesco e S. Felice e si continua girando a destra per una stradina molto ripida e faticosa. Si arriva fino alla fine dell'asfalto e si gira a destra risalendo la Val Cava. Dopo aver percorso alcuni tornanti, si tralascia una ramificazione sulla sinistra e si supera il rivo (alt.1697), da cui parte il sentiero per il Lago di Erdemolo, per arrivare in quota a 1762 m. Il percorso continua pianeggiante fino alla località Prati Imperiali. Più in basso troviamo un bivio: si sale a sinistra, si continua fino a superare alcuni masi, per arrivare così ad un tornante della stradina asfaltata proveniente da Kamauz. Si gira a sinistra su sterrato per arrivare a Malga Stoana, subito fuori dal bosco e si percorre la strada, che diventa una mulattiera

con fondo abbastanza sconnesso.Si continua in pianura, percorrendo il fianco della montagna, seguendo le tracce del Sentiero Europeo E5. Dopo aver aggirato un dosso boscoso, si percorre un tratto molto ripido fino alla telecabina "Cima Esi" e si arriva a Vetriolo Terme. Si gira a destra e si supera l'abitato, si scende lungo la strada provinciale per Levico fino alla loc. Compet (m. 1383). Si imbocca la vecchia carrozzabile per Pergine a destra (strada provinciale n.12) e si continua la discesa tra i boschi. Arrivati a Vignola (m.1000) la si abbandona, piegando decisamente a destra verso il piccolo centro di Falesina. Si procede sempre su asfalto (m.932), si superano alcuni masi e al crocicchio si prende la mulattiera selciata a sinistra e si scende. Il percorso richiede un po' di attenzione, soprattutto in caso di pioggia. Dopo alcuni scorci delle frazioni di Pergine, si arriva a monte dell'abitato di Zivignago, lo si attraversa e ci si congiunge alla strada provinciale, per rientrare a Pergine (m. 480).

 

N.B. Si può evitare la salita lungo la Val dei Mocheni sulla strada provinciale imboccando a Canezza la Carrareccia sterrata che fiancheggia il torrente Fersina sulla destra orografica fino a Palù.




 
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